CHAKRANA PADMA 28

50.00€Prezzo

La Chakrana PADMA 28 è una Chakana (croce andina millenaria della cultura Inca) realizzata in materiale sintetico anallergico nei sette colori dei Chakra, da portare al collo. Caricata con le frequenze della ricetta tibetana Padma 28 interagisce con il biocampo informandolo.

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  • Come funziona

    La croce andina incorpora un dischetto in alluminio, materiale idoneo per mantenere a lungo la carica di frequenze. Le informazioni quantistiche contenute nel dischetto sono lette dal biocampo della persona che indossa l'amuleto ed elaborate dal processo omeostatico del corpo. 

    Nel caso specifico le frequenze della ricetta tibetana Padma28 contribuiscono a migliorare sensibilmente la circolazione sanguigna.

     

    IMPORTANTE

    Questo prodotto non intende essere diagnosi, trattamento, cura, o prevenzione malattia.

    E' prodotta nei sette colori che identificano i Chakra.

    Ordinatela nel colore desiderato oppure inviateci una vostra foto a info@mondobenessere.org e vi indicheremo il colore a voi più adatto.

     

    Dettagli

    Attualmente il Padma 28 è forse il rimedio tibetano più noto in Europa e nel mondo occidentale.

    Senz'altro è quello più studiato.
    Il suo arrivo in Europa si deve a una famiglia di medici tibetani, i Badmaev, e all'informatore farmaceutico svizzero Karl Lutz.
    Questa storia comincia a metà del XIX sec. con Sultim Badma, medico tibetano insediatosi a Taptanai, un paesino della Siberia a un centinaio di chilometri dal confine con la Mongolia, che, grazie alle sue conoscenze mediche, riuscì a fermare una spaventosa epidemia di tifo esplosa appunto nella regione orientale della Siberia.

    Come compenso per questa sua prestazione egli chiese ed ottenne di potersi trasferire a San Pietroburgo, dove aprì uno studio medico e una farmacia e si fece ribattezzare col nome di Alexander Alexandrovic (in onore dello zar Alessandro II) Badmaev (russizzazione di Badma). Nel giro di poco tempo Badmaev divenne molto noto e iniziò a lavorare all'accademia di medicina dove, su desiderio dello stesso zar, iniziò a tradurre il Gyushi in russo. Presto Sultim chiamò in aiuto anche il fratello Schamsaran, ribattezzato col nome di Pyotr Alexandrovic Badmaev.

    Alla morte di Sultim, Schamsaran portò avanti le sue attività, chiamando a sua volta a San Pietroburgo il nipote Zyrenschap, ribattezzato Vladimir Nikolàevic Badmaev, il quale studiò medicina occidentale e iniziò a lavorare nella farmacia dello zio.
    Con l'avvento della rivoluzione comunista Schamsaran venne arrestato, morendo pochi giorni dopo il suo rilascio nel 1922, mentre Zyrenschap si rifugiò in Polonia, dove continuò a lavorare come medico, usando, accanto alla medicina occidentale, le sue conoscenze di medicina tibetana e preparandosi da solo i rimedi secondo le ricette tramandate da Sultim.

    Nel 1925 Zyrenschap riuscì a guarire un giovane polacco, Johannes von Korvin-Krasinki, la cui malattia era stata data per incurabile da tutti i medici consultati. Il giovane si fece in seguito monaco col nome di padre Cyrill e continuò a occuparsi anch'egli per il resto della sua vita di medicina tibetana, scrivendo libri e tenendo conferenze. Proprio a una di queste conferenze, tenuta da padre Cyrill nel 1954 a Zurigo, partecipò l'informatore farmaceutico Karl Lutz, che da quel momento iniziò a dedicare la sua vita all'introduzione dei rimedi tibetani in Europa.

    In particolare, col figlio di Zyrenschap, Peter, iniziò a produrre, secondo gli standard occidentali, i rimedi tramandati da Sultim. A questi rimedi, e alla ditta che fondò, diede il nome di Padma, termine che in sanscrito indica il fiore del loto e il cui suono ricorda quello del nome Badma. Fra i rimedi prodotti iniziò presto a destare un certo interesse quello creato secondo la formula numero 28 del ricettario della famiglia tibetana, che da allora si diffuse, per l'appunto, col nome di Padma 28.

     

    Il Padma (facciamo riferimento alla formula originale, cioè il Padma 28) è composto da ventuno ingredienti vegetalipiante o parti di esse, e un minerale (il calcio solfato). Ogni pianta inclusa nella formula ha proprietà medicinali, ma non sono le qualità di ogni singolo ingrediente a decretare il successo del rimedio. Piuttosto è la miscela, ovvero la sinergia fra i vari ingredienti (oltre 10.000 sostanze), a rendere la forza di questo rimedio più potente della somma delle qualità dei singoli componenti.

    Gli ingredienti del Padma sono solo in minima parte di origine tibetana o orientaleLa maggior parte di essi proviene infatti direttamente dall'Europa. Ciò è dovuto al lavoro di adattamento operato dai Badma che sostituirono le sostanze orientali irreperibili in Europa con ingredienti locali aventi analoghe proprietà ed effetti. Gli ingredienti usati sono finemente macinati, ma rimangono crudi, e i loro dosaggi sono molto bassi.

    Per caratterizzare le qualità e i possibili impieghi di un rimedio, i medici tibetani ne descrivono il sapore, l'influsso sui tre princìpi organici e l'effetto sulle malattie per cui viene impiegato. Nel caso del Padma, che si basa su una formula nota fra i medici tibetani come Gabur 25, se ne evidenziano il sapore amaropiccante e astringente, il suo effetto stimolante nei confronti dell'energia Vento e la sua capacità lenitiva nei confronti dei disturbi legati alla Bile.

    Inoltre, i medici tibetani ne conoscono l'efficacia nel trattamento della cosiddetta febbre nascosta. Osservando gli ingredienti del Padma possiamo cercare di tradurre questa descrizione secondo la MTT (Medicina Tradizionale Tibetana) in termini "scientifici". Il tipico sapore piccante e astringente di questo rimedio è dato dalla presenza di tanninioli essenziali e canfora. L'effetto stimolante nei confronti dell'energia Vento può essere tradotto nell'efficacia verso i disturbi del sistema circolatorio, mentre le caratteristiche lenitive nei confronti della Bile possono essere traslate in proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Infine l'impiego nei casi della cosiddetta febbre nascosta può essere visto come l'efficacia nel trattamento di processi infiammatori cronici.

     

    Gli ingredienti del Padma sono ricchi di flavonoidi, tannini, oli essenziali, fibre e pectine. I flavonoidi e i tannini appartengono alla famiglia dei polifenoli (sostanze prodotte dalle piante che le proteggono dai danni esterni). Sono antibatterici e antiossidanti naturali, quindi rallentano il processo di invecchiamento e danneggiamento delle cellule e agiscono contro i radicali liberi.

    In particolare favoriscono la riduzione delle infiammazioni, sono di supporto al sistema immunitario, contribuiscono a mantenere una buona circolazione e un cuore in salute e hanno un effetto antinvecchiamento. I polifenoli vengono studiati negli ultimi tempi anche nell'ambito delle sostanze anticancerogene. Gli oli essenziali contenuti nel Padma hanno poteri calmantiantinfiammatori, antisetticiantivirali e carminativi (cioè in grado di ridurre la formazione di gas nell'intestino e lenire di conseguenza i dolori da essi derivanti). Le fibre e le pectine hanno proprietà emollienti (ovvero di decongestione dei tessuti infiammati) e di regolazione delle funzioni intestinali.

     

    Il Padma, in particolare nella sua composizione originale di Padma 28, è il rimedio tibetano sottoposto al maggior numero di ricerche da parte della medicina occidentale. Ne è stata studiata l'efficacia in moltissimi campi, dall'attività antibatterica a quella antiossidante, dai suoi effetti sul sistema immunitario a quelli sul sistema cardiovascolare, dagli effetti sui pazienti affetti da epatite B a quelli affetti da asma, e in tanti altri casi.

    In una revisione sistematica pubblicata nel 2013 su «Research in Complementary Medicine» sono state individuate trenta pubblicazioni distribuite in un arco di trent'anni, per un totale di 1704 pazienti trattati con il verum (il 41% dei quali era costituito da bambini), 333 con placebo e 394 non trattati.

    La maggior parte delle ricerche riguardava l'efficacia del Padma nella cura di patologie legate ai disturbi del sistema circolatorio e del sistema immunitario, mostrando risultati positivi per quanto riguarda la sua efficacia e un buon grado di sicurezza e tollerabilità (i disagi più frequenti registrati duranti le ricerche, per lo più di tipo gastrointestinale, si sono presentati, fra l'altro, nei gruppi trattati con placebo).

    Infine ricordiamo l'analisi di 147 report prodotti da quindici medici svizzeri sull'uso del Padma nella cura dei pazienti apparsa nel 2001 nella raccolta «Erfahrungsheilkunde». I campi di maggiore applicazione sono risultati quelli correlati ai disturbi cardiovascolari. Ma il Padma è stato usato anche per curare infiammazioni cronichedisturbi delle vie respiratorievertiginiastenia, stanchezzaflebiti e allergie. L'efficacia è stata valutata positivamente sia dal medico che dal paziente nel 75% dei casi. Nei tre quarti dei pazienti il Padma è stato usato come rimedio complementare. Un quarto, invece, l'ha ricevuto come unico trattamento. 

     

    Tratto da " Padma e altri rimedi naturali Tibetani" di Astrid Blum. Macro Edizioni.

     

    IMPORTANTE

    Questo prodotto non intende essere diagnosi, trattamento, cura, o prevenzione malattia.

    E' prodotta nei sette colori che identificano i Chakra.

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  • Descrizione

    Scommettiamo che hai già sentito parlare dei Chakra e delle Chakane (croci andine millenarie, originarie della cultura Inca) ma forse non sai che riportare l’equilibrio ai propri Chakra significa ritrovare il benessere psicofisico e vivere ogni giorno della tua vita all’insegna di salute, energia e vitalità.

    I 7 Chakra sono dei veri e propri centri energetici situati lungo l’asse centrale del corpo umano, nella parte che va dalla base della spina dorsale fino la sommità del capo.

    Il perfetto funzionamento del tuo sistema energetico, quindi dei Chakra aperti che permettono all’energia di fluire liberamente, è sinonimo di buona salute fisica, mentale e spirituale, e il loro equilibrio consente di vivere la vita al massimo delle proprie potenzialità.

    Devi sapere infatti che uno squilibrio dei Chakra può causare dei disturbi di tipo psicologico e portare anche all’insorgenza di patologie a livello fisico.

    Ecco perché è importante capire la funzione di ogni Chakra, e cosa puoi fare per far fluire liberamente l’energia attraverso di essi, e dunque migliorare complessivamente la qualità della tua vita.

    Puoi immaginare ognuno dei 7 Chakra come una ruota di energia che gira molto velocemente, una sorta di vortice energetico, Chakra è infatti una parola sanscrita, appartenente all’antichissima India, con diverse traduzioni che rimandano sempre al significato di una “forma circolare”: cerchio, ruota, vortice.

    Quando i Chakra sono aperti, l’energia fluisce liberamente verso l’alto, dando luogo a benessere fisico e psicologico.

    Quando invece uno o più Chakra è chiuso o bloccato, l’energia, trovando degli ostacoli, non riesce a fluire e questo provoca disordine nel corpo, nella mente e nello spirito come ansia, depressione, stress eccessivo, o dolori cronici.

    Per “aprire” e riequilibrare i Chakra e dunque armonizzare a bilanciare la mente, il corpo e lo spirito, esistono molte tecniche diverse, per lo più basate, sulla meditazione, sulle pietre e i cristalli, su esercizi e movimenti fisici, sul massaggio, sui colori, e sugli aromi.

    La meditazione è comunque la tecnica più efficace, perché lo strumento più utile e prezioso per riequilibrare i Chakra è senza dubbio la tua immaginazione!

    I colori associati ai 7 Chakra sono molto importanti, perché ogni colore, come ogni altra cosa nell’universo, ha una propria frequenza vibrazionale, quindi una propria energia unica.

    E’ molto importante dunque, quando si lavora per riequilibrare un Chakra, visualizzare mentalmente il colore associato a quel Chakra.

    Chakra della Radice

    E’ posizionato alla base della colonna vertebrale, infondo al coccige, al centro del perineo, tra l’ano e i genitali, ed è associato al colore rosso.

    Rappresenta la stabilità, l’istinto di sopravvivenza e la connessione con il mondo fisico e con “Madre Terra”.

    Quando questo Chakra è bloccato o debole, si possono manifestare problemi a livello economico e più in generale, legati alla sfera professionale; ad esempio, potrebbe succedere di ritrovarsi incastrati a fare un lavoro che si detesta o che non da soddisfazione né a livello personale né a livello economico (tieni presente che in quest’epoca storica il denaro è un simbolo di sopravvivenza e di sicurezza, aspetti dell’esistenza governati da questo Chakra).

    Il blocco del primo Chakra si manifesta a livello fisico con una costante sensazione di stanchezza e spossatezza generale, con l’affaticamento surrenale, causato da eccessivo stress, da disturbi alimentari e dolori alle ossa.

    Chakra Sacrale

    Il secondo Chakra è situato nella parte inferiore dell’addome, appena sotto l’ombelico.

    Il colore associato al secondo Chakra è l’arancione.

    Questo Chakra influenza la tua capacità di sentirti connesso con le altre persone e di aprirti a nuove esperienze.

    Quando il Chakra Sacrale è bloccato o debole, si manifestato problemi legati alla sessualità e alla libido.

    Non ti sentirai dunque sexy e attraente, avrai difficoltà ad instaurare relazioni profonde e passionali e finirai sempre per attirare partner sbagliati e non compatibili con te.

    Chakra del Plesso Solare

    Il colore associato al terzo Chakra è il giallo ed è situato nella parte superiore dell’addome, al centro del torace.

    E’ il Chakra che rappresenta il tuo Potere Personale.

    Se soffri di scarsa autostima e fiducia in te stesso, se ti preoccupi costantemente di ciò che gli altri pensano di te, e se ti senti spesso una vittima impotente, molto probabilmente il tuo terzo Chakra è bloccato.

    Un disequilibrio a livello del terzo Chakra si manifesta fisicamente con frequenti disturbi allo stomaco.

    Chakra del Cuore

    Il colore del quarto Chakra è il verde smeraldo ed é situato all’altezza del cuore.

    Questo Chakra influenza la tua capacità di amare e di lasciarti amare dagli altri.

    Se hai problemi ad aprirti agli altri, se tendi a essere troppo appiccicoso e bisognoso di continue attenzioni da parte di chi hai accanto, e se non riesci ad accettare stesso, è molto probabile che la tua energia interiore sta trovando un ostacolo all’altezza del Chakra del Cuore e non riesce a fluire liberamente.

    A livello fisico, un blocco del quarto Chakra, comporta problemi cardiaci, allergie e asma.

    Chakra della Gola

    Come lascia intendere il suo nome, questo Chakra è situato all’altezza della gola e il colore a lui associato è l’azzurro turchese.

    Il quinto Chakra è associato alla capacità di comunicare e di esprimersi al meglio.

    Comprendi che questo Chackra è bloccato o debole quando riscontri delle difficoltà a esprimere la tua opinione e manifestare le tue esigenze.

    I sintomi a livello fisico sono frequenti mal di gola, problemi di sinusite o problemi frequenti ai denti.

    Chakra del Terzo Occhio

    Il colore associato al sesto Chakra è l’indaco ed è il Chakra responsabile dell’ intuizione che ti guida attraverso il tuo percorso di vita; è posizionato in mezzo alla fronte, esattamente tra le sopracciglia.

    Questo Chakra rappresenta la bussola che ti indica la direzione giusta da seguire per trovare lo scopo della tua vita.

    Se ti senti perso e privo di una direzione da seguire, se ti chiedi spesso cosa ci fai in questo mondo e non trovi il senso della tua esistenza e della tua nascita, significa a il tuo Chakra del Terzo Occhio è bloccato.

    A livello fisico, uno squilibrio del sesto Chakra si manifesta con problemi di sinusite e frequenti mal di testa.

    Chakra della Corona

    Il colore di questo Chakra è il viola intenso ed è situato alla sommità della testa.

    Il settimo Chakra influenza la tua spiritualità e il tuo senso di connessione con il divino.

    Il Chakra della Corono è bloccato quando ti senti profondamente solo e privo di protezione divina.

    A livello fisico il blocco del settimo Chakra determina il cattivo funzionamento del sistema nervoso e delle funzioni cerebrali, con conseguenti mal di testa e problemi neurologici.

    La Chakana, o croce andina, si riferisce a livello astronomico alla Croce del Sud, prende il nome di Chakana che significa in lingua quechua Chaka = Ponte e Hanaq = Sopra. E’ quindi un ponte verso l’alto, un movimento evolutivo in cui possiamo notare i quattro punti ovvero le quattro direzioni con i quattro elementi ed un cerchio centrale. La Chakana mostra anche tre livelli che si formano orizzontalmente nella croce, simboleggiano i tre mondi che compongono l’universo.

    Nella parte inferiore della Chakana abbiamo il “mondo di sotto”, chiamato Uku Pacha, quello oscuro e dell’energia densa che ha come simbolo il serpente. Quest’animale ci insegna che il segreto del cambio è quello di lavorare con la Pachamama offrendole tutta la nostra energia pesante detta Ucha. Il serpente conosce il segreto della trasformazione, non si vedrà mai un serpente vecchio, perché ha il potere di cambiare la sua pelle. Il serpente ci insegna che più ci liberiamo di energia pesante, più entriamo in contatto con quella fonde inesauribile di energia vitale e leggera chiamata Samiy.

    Nel livello centrale della Chakana abbiamo il Kay Pacha, il mondo in cui viviamo, il mondo delle relazioni, rappresentato dal puma. Questo animale simboleggia il guerriero ed il coraggio di attraversare qualsiasi esperienza. Il puma è un maestro per la sua capacità di rimanere sempre concentrato e attento, capace di affrontare qualsiasi cambiamento, compresa la morte. E’ associato anche al lavoro sulla nostra importanza personale, il nostro ego: il puma tende agguati alla sua preda praticando l’invisibilità, agendo con intento senza farsi notare e vedere.

    Nel terzo livello in alto abbiamo lo Hanaq Pacha o mondo di sopra, dello Spirito simboleggiato dal condor. Questo animale ci insegna che quando ci liberiamo dall’energia pesante e dall’importanza personale, allora possiamo volare alto, possiamo elevarci e vedere la perfezione della vita, sperimentare l’infinito e la luce eterna.

    Al centro della Chakana c’è poi un cerchio interno, che rappresenta il sole. La cultura andina è una cultura solare, nel senso che il sole è posto al centro delle loro tradizioni ed in questo senso, le Ande sono geograficamente il posto ideale per la maggiore esposizione possibile alla luce del sole. Questa cultura solare era profondamente connessa col padre sole non solo come fenomeno fisico, visto come espressione di luce, ma come manifestazione del Padre Cosmico, Pacha Tayta, che si materializza attraverso il Tayta Inti, il Padre Sole che ogni giorno feconda Pachamama, la nostra Madre Terra.

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